Dobbiamo lavorare per sostenere e far vivere il commercio di prossimità 365 giorni all’anno, come per il turismo.
Tra fiducia, trasparenza e concorrenza leale, il commercio di prossimità resta il vero punto di riferimento per consumatori e territori.”
I dati nazionali Confesercenti–Ipsos sui saldi invernali fotografano una realtà che in Trentino conosciamo da tempo. L’interesse dei consumatori è alto, ma l’acquisto non è più scontato. Oggi si compra solo se l’offerta è davvero convincente, se lo sconto è chiaro, se il prodotto risponde a un bisogno reale.
Nel nostro territorio il commercio di prossimità continua a svolgere un ruolo economico e sociale decisivo. Non sorprende, quindi, che quasi nove acquisti su dieci avvengano ancora nei negozi fisici. È il segno di una fiducia che tiene, di un’esperienza che va oltre il prezzo e che si fonda su relazione, competenza e conoscenza del cliente. In Trentino questo valore è ancora più evidente: i negozi non sono semplici punti vendita, ma presìdi vivi dei centri urbani, dei paesi e delle comunità.
Allo stesso tempo emerge una maggiore prudenza nei comportamenti di spesa. I budget sono più contenuti, l’attenzione è massima sull’occasione giusta e la domanda si orienta verso capi utili e funzionali. È una scelta razionale, che riflette un contesto economico ancora incerto e che richiede alle imprese uno sforzo ulteriore in termini di professionalità, correttezza e qualità dell’offerta.
Proprio per questo è fondamentale tutelare il significato stesso dei saldi. Anticipazioni, pre-saldi e promozioni fuori dalle regole rischiano di svuotare l’evento e di penalizzare chi lavora nel rispetto delle norme. In territori come il nostro, fatti di piccole e medie imprese, la concorrenza leale non è un principio astratto: è una condizione di equilibrio e di tenuta del sistema commerciale.
I saldi restano un appuntamento importante. Ma il loro futuro passa da regole chiare, trasparenza e valorizzazione del commercio di prossimità. È su questo equilibrio e sulla nostra capacità di far vivere e sostenere il commercio di prossimità (come il turismo) 365 giorni all’anno, che anche il Trentino può continuare a costruire fiducia, economia locale e qualità della vita.
Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino

