Le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali che si svolgono nel nostro territorio rappresentano un passaggio che va ben oltre lo sport. Tesero, Predazzo e la Val di Fiemme tornano al centro della scena internazionale, portando con sé non solo competizioni e atleti, ma il lavoro paziente di una comunità che negli anni ha costruito credibilità attraverso impegno quotidiano, volontariato diffuso e capacità organizzativa.
Accanto all’entusiasmo, è giusto riconoscere con onestà anche le difficoltà affrontate lungo questo percorso. Cantieri, tempi stretti, pressioni logistiche e scelte istituzionali complesse hanno richiesto continui adattamenti. Non tutto si può controllare, ma tutto si può affrontare con responsabilità, dialogo e spirito di collaborazione.
In questo contesto, il sistema economico locale non può e non deve rimanere spettatore. Le imprese del terziario sono parte integrante dell’esperienza che il Trentino offre al mondo. In questi giorni non rappresentano soltanto interessi economici, ma un modo di essere comunità: accogliente, professionale, affidabile. Ogni attività aperta, ogni servizio funzionante, ogni gesto di attenzione conta. Tutto contribuisce all’immagine complessiva del territorio.
Le Paralimpiadi, in particolare, richiamano con forza il valore umano di questi eventi. Parlano di resilienza, rispetto, dignità, inclusione. Ci ricordano che ogni grande appuntamento internazionale è prima di tutto una relazione tra persone, non una vetrina. È un messaggio che interpella istituzioni, imprese e cittadini, e che lascia un segno profondo se viene raccolto fino in fondo.
Quando i riflettori si spegneranno, resterà ciò che avremo saputo costruire insieme. Non solo infrastrutture o numeri, ma competenze, relazioni, reputazione. L’eredità di questi eventi si misura nella capacità di trasformarli in sviluppo duraturo. Le istituzioni continueranno a lavorare per accompagnare le imprese e valorizzare questa esperienza, affinché diventi una leva stabile e non un episodio isolato.
Il Trentino ha dimostrato, e dimostra anche in questa occasione, di saper affrontare le sfide con maturità civile e senso di responsabilità. È da qui che può nascere una visione condivisa, capace di trasformare un grande evento in un patrimonio comune per il futuro del territorio.
Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino



