I dati congiunturali diffusi dalla Camera di Commercio di Trento sul quarto trimestre 2025 restituiscono un quadro complessivamente positivo per l’economia provinciale, ma anche alcune dinamiche che meritano attenzione.
Il fatturato complessivo delle imprese cresce dell’1,7%, un risultato che conferma la capacità di tenuta del sistema economico trentino in un contesto internazionale ancora attraversato da tensioni geopolitiche e da una diffusa incertezza sui mercati.
La crescita trainata dai servizi
Il contributo più significativo alla crescita arriva dal terziario avanzato e dai servizi alle imprese, che registrano un incremento di poco superiore al 13%. È un dato che racconta molto dell’evoluzione dell’economia locale. Il Trentino rafforza progressivamente la propria componente di servizi ad alto valore aggiunto, una trasformazione che negli ultimi anni si è accompagnata allo sviluppo di competenze professionali, innovazione e nuove attività legate alla conoscenza.
Positivi anche i risultati del commercio all’ingrosso, che cresce di quasi il 6%, e del comparto trasporti, in aumento del 3,4%. Il settore manifatturiero, dopo una fase più complessa, mostra segnali di ripresa con un incremento del fatturato dell’1,7%, anche se il calo degli ordinativi (-7,2%) suggerisce prudenza nelle prospettive dei prossimi mesi.
I segnali di rallentamento
Accanto a questi segnali incoraggianti emergono però anche alcune criticità. Il comparto delle costruzioni registra una flessione del 5,3%, in parte legata al progressivo esaurimento della spinta dei cantieri sostenuti dagli incentivi pubblici e dagli interventi collegati al PNRR. Anche il commercio al dettaglio evidenzia una lieve contrazione (-0,5%), un dato contenuto ma significativo perché riguarda direttamente la vitalità economica e sociale dei centri urbani.
Sul fronte del lavoro il quadro resta invece molto solido. L’occupazione cresce dello 0,4% e il tasso di disoccupazione si conferma tra i più bassi a livello nazionale. Ancora una volta è il settore dei servizi a trainare l’occupazione, confermando il ruolo centrale che il terziario svolge nell’economia provinciale.
La sfida della competitività diffusa
Nel complesso questi dati confermano la resilienza dell’economia trentina. Il nostro sistema produttivo dimostra una buona capacità di adattamento anche in una fase di grande incertezza internazionale. Allo stesso tempo, il quadro che emerge è articolato e presenta segnali diversi tra i vari comparti.
Per questo motivo è importante osservare con attenzione soprattutto l’andamento del commercio di prossimità e delle attività legate alla domanda interna. Le piccole imprese del commercio e dei servizi rappresentano una componente essenziale dell’economia trentina. Costituiscono un presidio economico e sociale fondamentale e contribuiscono alla qualità della vita delle città e alla vitalità dei territori.
La sfida dei prossimi anni sarà quindi consolidare i segnali di crescita rendendoli più diffusi tra i diversi settori dell’economia locale. Il rafforzamento dei servizi alle imprese e del terziario avanzato è certamente un elemento positivo, ma deve procedere insieme al sostegno alle piccole attività del commercio e dei servizi.
In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da mercati ancora instabili diventa fondamentale rafforzare gli strumenti che aiutano le imprese a programmare gli investimenti, innovare e affrontare con maggiore sicurezza le trasformazioni in corso.
La resilienza del Trentino è reale. Ma perché possa trasformarsi in crescita stabile e duratura occorre continuare a investire nella competitività diffusa del territorio.
Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino




