Mille negozi persi in Trentino

Ago 12, 2026 | autonomia, Blog, burocrazia e semplificazione, Commercio, Confesercenti, Turismo

«Mille negozi persi in dieci anni sono mille luci spente nei nostri paesi, nei quartieri e nelle valli. Il commercio di prossimità non è un modello superato, ma una presenza essenziale per la vita e la coesione delle nostre comunità. Se vogliamo fermare la desertificazione commerciale, non bastano interventi occasionali: servono una strategia provinciale, regole eque tra commercio fisico e online e investimenti concreti in innovazione, ricambio generazionale e rigenerazione dei territori. Perché ogni saracinesca che resta aperta tiene viva un’intera comunità».

I dati della Camera di Commercio confermano una trasformazione che Confesercenti denuncia da tempo: la crisi del commercio di prossimità non è più congiunturale, ma strutturale. Dietro ogni attività che chiude si indeboliscono paesi, quartieri e vallate e vengono meno servizi, relazioni e presìdi quotidiani di socialità e sicurezza.

La crescita del commercio online non va affrontata con atteggiamenti difensivi. L’innovazione è necessaria e le imprese devono essere accompagnate verso modelli capaci di integrare il negozio fisico con gli strumenti digitali. Occorre, però, garantire condizioni competitive eque e costruire una politica provinciale organica per il commercio di prossimità.

Il Trentino dispone delle competenze e degli strumenti per intervenire. Ora serve una scelta chiara: sostenere i negozi significa tutelare il lavoro, la qualità della vita e la vitalità dei nostri territori.

Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino
Trento, 12 agosto 2026

 

 

 

 

 

 

 

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