Trentino 2040: una visione da costruire insieme, mettendo al centro tutte le imprese

Ago 5, 2026 | autonomia, Blog, burocrazia e semplificazione, Commercio, Confesercenti, Turismo

Ci sono documenti che descrivono il presente e documenti che provano a costruire il futuro. Trentino 2040 appartiene certamente alla seconda categoria. È un lavoro articolato e ambizioso che affronta con coraggio alcune delle grandi trasformazioni che accompagneranno il nostro territorio nei prossimi quindici anni: innovazione tecnologica, capitale umano, transizione energetica, ricerca, credito, demografia e sostenibilità.

Naturalmente non sarà semplice trasformare questa visione in realtà. Le sfide che attendono il Trentino sono profonde e richiederanno continuità amministrativa, capacità di investimento e soprattutto la disponibilità di tutti gli attori economici e sociali a lavorare nella stessa direzione.

La scelta di ragionare in un orizzonte di lungo periodo è però quella giusta.

Troppo spesso il dibattito pubblico è condizionato dall’urgenza del momento. Si rincorrono emergenze, si interviene sui singoli problemi e si perde la capacità di immaginare quale territorio vogliamo costruire tra dieci o quindici anni. Governare il cambiamento significa invece anticiparlo, creando oggi le condizioni affinché il Trentino possa continuare a crescere mantenendo la propria identità.

È esattamente il principio che Confesercenti aveva richiamato anche nel confronto sull’assestamento di bilancio provinciale: servono politiche che guardino oltre la legislatura e che accompagnino lo sviluppo senza lasciare indietro nessuno, valorizzando contemporaneamente innovazione, coesione sociale e caratteristiche distintive della nostra comunità.

Da questo punto di vista il documento individua alcune priorità pienamente condivisibili: investire nelle competenze, rafforzare il capitale umano, sostenere la ricerca, favorire il trasferimento tecnologico, affrontare il tema della casa, attrarre giovani talenti e costruire un ecosistema capace di generare maggiore produttività. Sono tutti fattori che determineranno la competitività del Trentino nei prossimi anni.

La competitività, tuttavia, non potrà essere misurata soltanto dalla crescita dei poli tecnologici o dall’attrazione di nuove imprese innovative.

Il Trentino è una realtà nella quale il terziario rappresenta una componente fondamentale dell’economia. Commercio, turismo, pubblici esercizi e servizi costituiscono una rete diffusa di migliaia di micro e piccole imprese che garantiscono occupazione, presidio sociale, qualità della vita e attrattività territoriale. Sono loro che ogni giorno mantengono vivi i centri storici, i quartieri, i paesi e le valli.

Per questo motivo il successo del progetto Trentino 2040 dipenderà anche dalla capacità di coinvolgere pienamente questo tessuto imprenditoriale.

Innovazione non significa soltanto laboratori, brevetti e grandi investimenti industriali. Significa anche aiutare un piccolo negozio a utilizzare l’intelligenza artificiale per conoscere meglio i propri clienti, consentire a una struttura ricettiva di migliorare l’organizzazione del lavoro, accompagnare un pubblico esercizio nella transizione energetica, rendere più efficienti i servizi alle persone e alle imprese, sostenere il ricambio generazionale e rafforzare la capacità manageriale degli imprenditori.

In altre parole, l’innovazione deve diventare accessibile.

Per questo sarà fondamentale che strumenti come digitalizzazione, intelligenza artificiale, credito, formazione ed efficientamento energetico siano progettati anche sulle esigenze delle micro e piccole imprese, con procedure semplici, interventi proporzionati e un forte accompagnamento consulenziale.

Accanto a questo, riteniamo indispensabile una strategia ancora più esplicita a favore del commercio di prossimità.

La vitalità economica di un territorio non dipende soltanto dai grandi investimenti. Dipende anche dalla presenza di attività commerciali, pubblici esercizi e servizi capaci di mantenere vive le comunità locali. Un negozio aperto, un bar, un ristorante, una piccola impresa di servizi rappresentano molto più di un’attività economica: sono luoghi di relazione, sicurezza, socialità e identità territoriale.

Difendere e rilanciare questa rete significa investire nella qualità della vita e nella competitività complessiva del Trentino.

Un altro elemento che condividiamo è la forte attenzione dedicata al capitale umano.

Oggi la principale competizione tra i territori non riguarda soltanto gli investimenti, ma le persone. La disponibilità di competenze, la capacità di attrarre giovani, la possibilità di offrire percorsi professionali qualificati e condizioni di vita adeguate saranno il vero fattore competitivo dei prossimi anni.

Per questo innovazione e sviluppo devono procedere insieme alla qualità del lavoro, alla formazione continua, alla disponibilità di alloggi e a un contesto capace di trattenere talenti e favorire nuova imprenditorialità.

Come Confesercenti riteniamo che il documento rappresenti una base importante sulla quale costruire il confronto con il sistema economico, con le rappresentanze delle imprese e tutte le parti sociali.

Una strategia di questa portata non può essere considerata conclusa con la sua presentazione. Dovrà invece evolvere e ancor più dovrà concretizzarsi attraverso il dialogo con chi ogni giorno vive il territorio, investe, crea lavoro e affronta concretamente le trasformazioni del mercato.

La direzione indicata è quella giusta.

Ora la sfida sarà trasformare questa visione in politiche concrete, facendo in modo che l’innovazione non rimanga concentrata nei poli più avanzati, ma raggiunga il tessuto diffuso delle micro e piccole imprese.

Perché è proprio lì, nelle migliaia di attività che animano le nostre città e le nostre valli, che il Trentino costruisce ogni giorno la propria economia, la propria coesione sociale e la propria identità.

Se il progetto Trentino 2040 riuscirà a mettere davvero in connessione ricerca, innovazione, imprese, territori e comunità, allora non sarà soltanto un piano di sviluppo economico. Diventerà una scelta collettiva sul futuro del Trentino: un futuro più competitivo, più inclusivo e più capace di valorizzare ciò che rende questa terra unica.

Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino
Trento, 5 agosto 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

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