Competenze e imprese, una sfida decisiva per il Trentino

Feb 16, 2026 | Blog, Confesercenti

Il Documento provinciale sul lavoro punta su formazione, inclusione e incontro tra domanda e offerta. Ora la prova è tradurre la visione in strumenti concreti.

Il lavoro è una condizione di sviluppo sociale e crescita economica.

La recente approvazione da parte della Giunta provinciale del Documento degli interventi di politica del lavoro per la XVII Legislatura rappresenta un passaggio importante per il Trentino. Uno strumento programmatico che, nella sua impostazione, mette al centro le persone, le competenze e la qualità dell’occupazione, in coerenza con la strategia provinciale e con il Patto per il Lavoro 2022, frutto del percorso degli Stati Generali del Lavoro e di un confronto strutturato con le parti sociali.

Il testo nasce in un contesto segnato da bassi livelli di disoccupazione ma anche da crescenti difficoltà nel reperimento della manodopera, dai cambiamenti demografici e dalle transizioni digitale ed ecologica che stanno rimodellando il mercato del lavoro.

Due sono i punti di partenza del Documento: rafforzare l’offerta di lavoro attraverso formazione, competenze e inclusione; e favorire l’incontro con la domanda, sostenendo imprese dinamiche e competitive e riducendo il divario tra ciò che serve e ciò che è disponibile.

È una visione che riconosce un principio essenziale: il lavoro non si crea per inerzia, ma si costruisce con strumenti, investimenti e scelte coerenti. Non è solo un tema occupazionale, ma una leva di coesione sociale e di sviluppo sostenibile.

Nel dettaglio, il Documento articola gli interventi in sei ambiti operativi, attuati attraverso Agenzia del lavoro, che rappresenta il braccio operativo delle politiche provinciali: dal rafforzamento dei servizi per l’incontro tra domanda e offerta, ai percorsi personalizzati di orientamento e inserimento; dallo sviluppo delle competenze, con percorsi di upskilling e reskilling, alla valorizzazione delle risorse femminili e delle fasce più fragili; dagli strumenti di conciliazione vita lavoro ai sistemi di sostegno alle transizioni verso rapporti stabili.

In un mercato del lavoro sempre più complesso, dove l’incertezza tecnologica convive con fabbisogni professionali in evoluzione, le competenze diventano il vero fattore di competitività e tenuta del sistema. Non è solo formazione: è costruire valore per le persone e per le imprese.

Il rafforzamento del servizio di Incontro Domanda Offerta e strumenti evoluti di accompagnamento alle imprese come il Servizio Plus possono rappresentare un elemento decisivo per rendere più efficiente il mercato del lavoro provinciale. Allo stesso modo, gli incentivi all’assunzione e alla stabilizzazione costituiscono leve concrete per sostenere le imprese nella fase di inserimento di nuove professionalità e nella costruzione di occupazione stabile e qualificata.

Dal nostro punto di vista, come Confesercenti del Trentino, accogliamo con favore questo approccio perché mette in relazione diretta persone, competenze e imprese, riconciliando esigenze sociali e produttive. Nel tessuto economico provinciale, caratterizzato da imprese diffuse, da micro e piccole realtà e da servizi di prossimità, avere un mercato del lavoro capace di rispondere con competenza e flessibilità non è un optional: è una condizione di competitività.

In particolare, per il sistema del terziario, del commercio, del turismo e dei servizi, questo Documento assume un valore ancora più strategico. Sono settori che più di altri soffrono il divario tra fabbisogni professionali e competenze disponibili, oltre alla difficoltà di rendere attrattive le professioni legate all’accoglienza e alla relazione con il cliente. Rafforzare formazione mirata, orientamento efficace e strumenti rapidi di incontro tra domanda e offerta significa sostenere concretamente la competitività delle micro e piccole imprese che costituiscono l’ossatura del sistema economico trentino.

In questo quadro assume rilievo anche la strategia di attrazione di forza lavoro qualificata, attraverso iniziative come Trentino for Talent. Tuttavia, l’attrattività non si costruisce solo con campagne di reclutamento: richiede condizioni lavorative competitive, qualità dei servizi e politiche abitative adeguate.

Inoltre, il focus su giovani, donne e fasce più fragili è una scelta di responsabilità sociale: restituisce il lavoro alla sua dimensione umana e relazionale.

Allo stesso tempo, rafforzare l’incontro tra domanda e offerta non significa soltanto abbattere il mismatch, ma favorire processi di inserimento qualificato, di mobilità professionale e di adattamento alle transizioni in atto. In questo senso, anche il monitoraggio dell’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro diventa un elemento strategico per anticipare i cambiamenti.

L’efficacia di questo Documento dipenderà dalla capacità di tradurre gli indirizzi in strumenti operativi, tempi certi e risultati verificabili. Una buona legge è una condizione necessaria. Ma non sufficiente. Il vero banco di prova sarà la qualità dell’attuazione.

Infine, va sottolineato che una politica del lavoro efficace è un investimento collettivo, che beneficia sia chi cerca occupazione sia chi produce e crea valore. In un sistema territoriale come il nostro, dove la dimensione sociale e quella economica si intrecciano profondamente, la qualità e la sostenibilità del lavoro sono anche indicatori della qualità della comunità.

È su queste basi che il Documento approvato trova piena ragione di esistere: come un patto programmatico che chiama istituzioni, imprese e comunità a una responsabilità condivisa per costruire il futuro del lavoro in Trentino.

Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino

 

 

 

 

 

 

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