Chiusure domenicali e commercio in Trentino, il commento di Mauro Paissan Presidente Confesercenti del Trentino

Gen 12, 2026 | Blog, Confesercenti

Chiusure domenicali, il punto non è tornare indietro, ma tenere insieme il commercio trentino.

Dopo quindici anni di liberalizzazioni, è bene dirlo con chiarezza: il tema delle aperture domenicali non può più essere trattato come una contrapposizione ideologica.
Il commercio è già cambiato, anche in Trentino. E continua a cambiare.

Le liberalizzazioni hanno inciso profondamente sulla rete distributiva, sulle abitudini di consumo, sull’organizzazione delle imprese. Oggi questo processo è ulteriormente accelerato dall’ecommerce, che non è più un fattore esterno, ma una componente strutturale del mercato. Pensare di tornare semplicemente a com’era prima non è realistico.

Questo non significa che tutto abbia funzionato.

I dati, e l’esperienza quotidiana degli operatori, raccontano una realtà diversa: consumi deboli, parti di città e di paese che si svuotano, quote di mercato che si spostano dalla rete diffusa verso la grande distribuzione. E una quota crescente della ricchezza prodotta dal commercio che lascia il territorio, perché l’ecommerce è in larga parte concentrato in grandi gruppi multinazionali.

Per questo, oggi, la vera domanda non è se aprire o chiudere la domenica.

La domanda giusta è come tutelare il pluralismo commerciale, come garantire la convivenza tra forme diverse di commercio senza schiacciare la rete di prossimità.

In Trentino lo vediamo ogni giorno.

Molti imprenditori hanno riorganizzato le proprie attività. L’apertura nei festivi è diventata una scelta imprenditoriale, non un principio da imporre: c’è chi apre perché ne trae beneficio e chi sceglie di non farlo perché non ne sostiene i costi. È una decisione che va rispettata, non giudicata.

Il punto vero, però, è creare condizioni di equilibrio.

Senza una rete di negozi di prossimità viva e competitiva, i nostri centri perdono attrattività, servizi, relazioni. Il commercio di vicinato non è solo economia: è presidio sociale, è qualità della vita, è sicurezza quotidiana.

Difendere il pluralismo commerciale significa difendere il Trentino reale, quello fatto di comunità, imprese diffuse e territori vissuti tutto l’anno.

Non è nostalgia. È responsabilità e sostenibilità.

Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino

 

 

 

 

 

 

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