Meno negozi, territori più fragili. La sfida del commercio di prossimità in Trentino

Gen 25, 2026 | Blog, Confesercenti

Meno negozi, territori più fragili. La sfida del commercio di prossimità in Trentino

I dati nazionali di Confesercenti raccontano un cambiamento profondo del commercio fisico: i punti vendita diminuiscono, le superfici crescono, i formati si fanno più strutturati. È una dinamica che anche in Trentino vediamo da tempo, ma che qui ha un peso specifico diverso.

Nei nostri centri storici e nelle vallate, il commercio di prossimità non è solo economia. È presenza quotidiana, servizio, relazione. È parte dell’identità dei luoghi. Quando chiude un negozio, non sparisce solo un’attività: viene meno un presidio, si riducono i servizi, si indebolisce la vita delle comunità e l’attrattività del territorio.

Per questo la riorganizzazione del commercio non può essere lasciata alle sole regole del mercato. In un territorio complesso e diffuso come il Trentino, servono scelte consapevoli che accompagnino il cambiamento: politiche di rigenerazione urbana, sostegno agli investimenti e all’innovazione, accesso al credito, semplificazioni reali, attenzione al ricambio generazionale.

Il Trentino ha sempre dato il meglio quando sviluppo economico e coesione territoriale hanno camminato insieme. Anche oggi la sfida è questa: innovare senza svuotare, evolvere senza perdere il legame con i luoghi e con le persone che li tengono vivi ogni giorno.

Difendere i piccoli esercizi non è fermare il cambiamento, è evitare che lo sviluppo lasci indietro le comunità.

Mauro Paissan
Presidente Confesercenti del Trentino

 

 

 

 

 

 

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