Il voto europeo, recentemente conclusosi, chiama ora all’impegno politico gli eletti. Oggi, ci troviamo di fronte a nuove sfide economiche e sociali che richiedono un rinnovato impegno e una visione strategica per il futuro. La globalizzazione, la trasformazione digitale, la transizione ecologica e le tensioni geopolitiche impongono all’Europa di adattarsi e innovare per mantenere la sua competitività e il suo benessere.

Per far fronte a queste sfide, è fondamentale puntare su alcune direttrici chiave, di cui daremo conto anche nelle prossime pagine. Cinque i macro punti su cui vorrei soffermarmi.

Serve anzitutto avere capacità di innovare. Dobbiamo incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo, supportare le startup e favorire la collaborazione tra università e imprese.
In secondo luogo dobbiamo costruire una sostenibilità ambientale non solo etica, ma anche in chiave economica. Investire nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nell’economia circolare può creare nuovi posti di lavoro e stimolare la crescita.
Terzo, dobbiamo investire in formazione e competenze.  Il capitale umano resta la risorsa più preziosa. È essenziale potenziare i sistemi educativi e formativi per dotare i lavoratori delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro, in particolare quelle legate alla digitalizzazione.
Quarto tema fondamentale di sviluppo: supportare le Piccole e Medie Imprese che sono la spina dorsale dell’economia europea. Dobbiamo garantire loro l’accesso al credito, semplificare la burocrazia e favorire l’internazionalizzazione, permettendo loro di crescere e competere a livello globale.
Ultimo, ma non certo per ordine di importanza, è necessario continuare a investire nel welfare, riducendo le disuguaglianze e garantendo a tutti i cittadini l’accesso ai servizi essenziali, a partire dalla sanità. Se vogliamo un’economia forte non possiamo prescindere da avere una società coesa.

Mauro Paissan
Presidente Coordinamento Provinciale Imprenditori
Presidente Confesercenti del Trentino